PIAZZA DEL PLEBISCITO SAPRI

PIAZZA DEL PLEBISCITO SAPRI

PIAZZA DEL PLEBISCITO E IL CIPPO FUNERARIO DI LUCIO SEMPRONIO PRISCO E GIUSEPPE CESARINO

A Sapri, in Piazza del Plebiscito, si può ammirare – una stele funeraria marmorea. La stele marmorea, è un cippo funerario, d’epoca romana che i romani usavano porre accanto ad una tomba di un defunto.  Collocato nella piazza del Plebiscito a Sapri, da oltre un secolo, il blocco in pietra di marmo scolpito è alto circa un metro. Su di essa vediamo scolpita l’epigrafe o iscrizione funeraria realizzata in ricordo della prematura morte del giovane edile romano Lucio Sempronio Pomponio Prisco. Il cippo marmoreo oggi in Piazza, presenta scolpita sulla faccia frontale, un’epigrafe in lingua e caratteri latini.

GIUSEPPE CESARINO

 Nel piccolo centro, e proprio nei luoghi dello sbarco di Carlo Pisacane, in una baia suggestiva c’è stato, a cavallo dell’Ottocento e del Novecento, un grande intervento urbanistico a largo spettro, tutto da ammirare, compiuto da Giuseppe Cesarino. Tra gli edifici, di notevole interesse, i più importanti sono l’Istituto Santa Croce e la Casa del Buon Pastore. Oggi appartenente alla Parrocchia di San Giovanni Battista, la Chiesa di Santa Croce, fu costruita nel 1898, su intercessione del cavaliere Cesarino e ad opera di Frate Angelico. Fu completamente restaurata nel 1922 e dopo il sisma, subì purtroppo danni strutturali che hanno portato ad un nuovo restauro da parte della Sovraintendenza di Salerno.

CHIESA DELL’IMMACOLATA

La Chiesa dell’Immacolata è il più grande edificio di culto di Sapri. Di stile neoclassico, è stata costruita intorno al 1730. Si trova nella piazza più importante del paese e si trova in un punto più avanzato rispetto agli altri edifici che si affacciano sulla stessa piazza. Di rilievo il portale in bronzo, opera del 1983, che rappresenta una veduta del golfo di Sapri con i santi Vito (Patrono del paese), Francesco di Paola e Gaspare Bertoni, che guidano il popolo saprese al raggiungimento delle più alte mete spirituali, rappresentate nella Crocifissione e Resurrezione di Gesù Cristo, grazie all’intercessione della Madonna Immacolata alla quale la chiesa è dedicata.

A cura di Francesca Di Micco de Santo e Asia Speziale.

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